venerdì 21 aprile 2017

778. Basta con le prese per il kul0!!!.

In tutto il mondo l'informazione deformata e la propaganda basata su numeri e dati truccati sono mezzi usati per detenere il Potere e spingere la gente verso la paura degli Altri: razze,  culture e "condizionamenti religioso-cultuali" diversi. 
Per uno come me, sin da piccolo affascinato dal meticciamento come grande occasione di fratellanza universale, schemi mentali e ideologici come maschilismo, nazifascismo, razzismo, mentalità ristretta, suprematismi varii e religioni divisive sono davvero inaccettabili.
Inaccettabili come il "borsismo", il capitalismo d'assalto e il neoliberismo: risulterò antiquato ma non mi pare che il mondo fosse migliore quando sino a 45 anni fa i giornali, le televisioni, le banche, le Assicurazioni, le società sportive, le catene commerciali e tanto altro non erano per forza Società per Azioni da quotare in Borsa.
E ora dopo anni di Borse rovinate, di gente rovinata dalla Borsa, di povertà crescente, di crisi ecologica e di attentati di matrici diversissime, si affaccia pure il terrorismo "speculativo-finanziario", come dimostra l'attentato recentissimo al Borussia-Dortmund: l'avidità spregiudicata può essere mortìfera, e tutto questo per il Dio Denaro, altro culto pericolosissimo.
Un minimo di presa di distanza dall'economia globale a tutti i costi e di sano laicismo praticato in modo serio farebbe solo bene alla Pace soprattutto in un'era di schizofrenia bellica e di populismo estremista.



lunedì 27 marzo 2017

777. Censura pelosa e penosa.

E’ uno schifo. Al di là dell’apprezzamento o meno della professionalità della conduttrice Paola Perego, trovo che sia una vera infamia la sua epurazione da parte della Rai, DOPO la messa in onda della puntata di Parliamone Sabato sulla mentalità femminile diffusa nel blocco ex-sovietico: è stata solo la reazione del pubblico televisivo e del web oltre che dei politici a innescare il provvedimento disciplinare, visto che a monte le scalette dei singoli programmi, soprattutto su Rai1, devono passare attraverso il moral-detector dell’ipocrisia di Stato.
Non per nulla una puntata sul femminicidio è stata cassata e annullata prima della messa in onda dalla “linea editoriale di rete”.
E' un provvedimento preso con la solita mentalità della salvaguardia della “cadréga”, assecondando il marketing moralista, cioè la gigantesca marchetta che spessissimo praticano i dirigenti pubblici.
Oltretutto nel programma non si parlava alle spalle di uomini italiani e donne slave, ma gli interessati stessi erano testimoni “positivi” dei “valori relazionali” molto discutibili di cui si è dibattuto in quella trasmissione.

domenica 26 marzo 2017

776. Elle/Lei al cine

Dopo Basic Instinct, Robocop, Atto di forza e Starshiptroopers da Paul Verhoeven una produzione franco-tedesca di cronaca nera e di una famiglia con 3 generazioni "disturbate".  
La protagonista Isabelle Huppert è Michèle, figlia di Irène e imprenditrice di punta nel ramo dei videogiochi splatter, che governa vita privata e impresa con una determinazione spregiudicata.
Il film rappresenta stupri da parte d'uno sconosciuto col passamontagna.
Il racconto procede sul filo del rasoio tra colpi di scena, soprassalti, personaggi ingenui e personaggi ambigui.
Per me l'umorismo strisciante che si trova in questo film ricorda Almodòvar.
In questa storia torbida le 3 attrici principali ci danno grandi prove attoriali: oltre alla Huppert, Anne Consigny nella parte dell'amica, e Judith Magre nel ruolo di Irène.  
Un vero thriller da vedere!!

domenica 19 marzo 2017

775. I misfatti della grande distribuzione e Marchi Registrati.

Parliamo della mentalità ideologica del liberismo statunitense di fottere capacità acquisite e idee commerciali al prossimo.
I diritti e i marchi registrati nel nuovo capitalismo USA sono diventati la chiave nello scippo commerciale di idee e patrimonii culturali.
Dai 2 fratelli McDonald, inventori del metodo rapido di cucinare hamburger di buona qualità parte una piccola storia di ambizione, avidità e soprusi, quella della creazione della McDonald's da parte di Ray Kroc, che comprando il terreno del loro primo vero ristorante ottenne poi i diritti alla concessione del marchio, diventato poi emblema multimiliardario della globalizzazione.
In tempi molto più recenti, depositando il marchio "Chianti Putto" gli statunitensi avevano privato letteralmente i vignaioli di quella porzione di Toscana di quel commercio col marchio DOC dell'antico vino basato sulla zona di coltivazione, sulle quantità di produzione e sulle proporzioni di diversi vitigni rossi e bianchi. Per lustri il Chianti Putto Wine è stato praticamente solo californiano.
Successivamente, nel 1987, la famiglia Quinn, del Montana, ebbe la bella idea di registrare il marchio pseudoegizio “Kamut”, con relativa storiella del rinvenimento di quegli antichi semi nella tomba di un Faraone, per commercializzare l'antico grano Khorasan originario dell'Anatolia e oggi coltivato in Medio e Vicino Oriente e in Europa mediterranea.
C'è poi l'inquinamento genetico all'interno di vastissime zone monocolturali per cui piccoli e medii agricoltori statunitensi vengono trascinati in tribunale e spesso rovinati dalle Multinazionali che ad arte circondano zone di colture basate su sementi tradizionali con le loro, basate su semi OGM.










lunedì 6 marzo 2017

774. Moonlight al cine.


3 oscar per un bellissimo film, tutto afroamericano, che narra le 3 età di Chiron: da piccolo, da adolescente, da adulto.
Il racconto parte dai quartieri degradati di Miami e finisce ad Atlanta: prende le mosse dal bullismo di cui il protagonista è vittima a scuola e in quartiere prima di approdare alla propria età adulta. La madre stessa, drogata e dissoluta, lo chiama “fr0ci0” fin da ragazzino.
Paradossalmente la fortuna di questo bimbo timido, introverso e vessato comincia, durante una fuga, dall’incontro con Juan, spacciatore di origine cubana dalla corporatura imponente che lo accoglie assieme alla sua compagna Theresa, e lo tratta come un figlio: Theresa gli farà da figura materna.
Dal giorno in cui Juan gli insegna a nuotare, per Chiron l’acqua, elemento ricorrente della narrazione, diventerà un ambiente dove dissolvere le proprie paure.
Il rapporto con Juan e Theresa continua nell’adolescenza e il protagonista, con un solo amico di nome Kevin, prende coscienza proprio in ambiente scolastico della propria sessualità.
Uno sfogo della rabbia accumulata in anni di bullismo subìto dà una svolta alla sua vita.
L'epilogo del film è veramente inatteso.

domenica 26 febbraio 2017

773. Il bullismo rivelato in tivù.

E' ufficiale: il bullismo finalmente esiste visto che il Governo Italiano vi ha costruito sopra una pubblicità-progresso con la partecipazione di Ambra Angiolini.
Il bullismo, anche se praticato per lo più da minorenni in ambito rionale o scolastico, per me è da equiparare a molestie sessuali e non sessuali, razziste e sessiste, violenza privata e discriminazione verso gli handicappati.
Ma quando si sentono esponenti politici, uomini e donne, parlare di froci o di contronatura o confondere le persone trans con chi si prostituisce, si dovrebbe denunciarli per sessismo, reato che forse non esiste ma che costituisce un pessimo esempio per i minori che alimentano così il proprio suprematismo mafioso, violento o eterosessuale che sia.
Ho sentito una famosissima deputata italiana dichiarare "meglio un figlio morto che frocio", e ho anche avuto notizia dalla Stampa che diversi pasionarios dell'antipedofilia tacciono pietrificati e si schermiscono come divi quando i proprii coniugi si rivelano clienti della prostituzione minorile.

mercoledì 8 febbraio 2017

772. La rovina globale con Trump


Il bigottismo ottuso, egoista e colpevole di Trump non è autentico ma appartiene all’elettorato che questo magnate arrogante, autoreferente e mediatico ha cercato e scelto di rappresentare.
Ma D.J.T. è peggio dei suoi sostenitori perché ha fatto campagna vagheggiando segregazioni, discriminazioni e privazione di diritti che la “Legge Suprema del Popolo” rinnega e che quasi nessuno rivendicava più.
Berlusconi qui da noi fu spinto a scendere in campo dalle stesse motivazioni ma i danni da lui fatti non sono ricuperabili. E poi con la novità delle Reti private da lui acquisite che stravolsero le abitudini dell’utenza italiana televisiva fin a poco prima esclusivamente prona alla RAI, guadagnò per il proprio Partito personale il consenso becero di tanti spettatori che paventavano la sua sconfitta sul campo dell’Antitrust e successivamente su quello del conflitto d’interessi.
D.J.T. è addirittura riuscito col suo potere mediatico a vincere le elezioni primarie in un Partito che non lo voleva, e in virtù della strana legge elettorale a diventare Presidente con meno voti della Clinton, avversaria sbagliata e pure lei in malafede: paradossalmente Sanders avrebbe potuto  batterlo, se avesse vinto le primarie democratiche.
Quest’uomo, anche se si trova addosso una flottiglia di magistrati che lo avversa attraverso sentenze mirate, sta procedendo con lo sfascio di tutte le poche cose buone messe in piedi da un uomo di valore come Obama, pur ricattato da interessi estranei e sporcato dalle guerre intraprese fuori dai confini nazionali.
Vorrebbe anche sospendere alleanze consolidate che pesano su gran parte dei Paesi europei, decidendo di volta in volta chi aiutare e dove intervenire.
Ma nella NATO le nazioni tutt’ora colonizzate dalle basi sempre pronte ad offendere più che a difendere potrebbero venire a trovarsi, in caso di smantellamento di quelle strutture, nella situazione di dover rimborsare i debiti residui contratti nella 2^ guerra mondiale, comunque molto difficili da quantificare.
Chissà se poi la dissociazione ufficiale statunitense dal TTIP terrà l’Europa al riparo degli OGM e delle nefandezze della Monsanto! Bisogna aver la coscienza di difendersi anche dall’alleanza commerciale tra Canada e USA, e diffondere la consapevolezza di tutto ciò tra la gente.
Il neo-liberismo e il negazionismo ambientale di Trump possono davvero condurre a un armagheddon ecologico ed economico.

giovedì 5 gennaio 2017

771. Il sogno di Napoleone

E' questo un bellissimo racconto “invernale” di Acreastro Ennannelloro, per l'editore svizzero ESG: diretto a bambini e adulti, tratta dell’educazione socio-culturale, abbracciando fantasia, sogno e metafora, in pratica una fiaba equa e solidale, non politicamente corretta né trasognata, contro discriminazione e segregazione, applicabile a ogni categoria di esseri viventi. E le illustrazioni di Valérie Losa sono notevolissime.

giovedì 29 dicembre 2016

770. Finalmente Vauro s'inca22a.

Vauro Senesi alla fine s'è incazzato con chi va sulla sua pagina di Facebook per coprirlo d'insulti per le vignette e i commenti che fa, avvertendo che potrebbe mettersi a "bloccare" certi nominativi, non tanto per sé ma più per rispetto di quelli che lo seguono, di destra e sinistra, con affetto o con apprezzamento critico e produttivo.
Quando pubblico su FB foto di qualche vivanda o note sui miei gusti culinarii a me succede di irritarmi per commenti come "che nausea" o "bleah" o "ma che gusti del ca22o", ma sono solo intemperanze di amici.
Io l'ho già scritto 2 o 3 volte a proposito di Vauro: perché "seguire" la pagina di uno che si disprezza, con opinioni che non collimano mai con le proprie e che per mestiere fa vignette satiriche??? E' come se io su FB risultassi follower o fan di Kukluxklan, Forattini, Trump, Meloni, Isis, Mussolini, Salvini, razzisti, omofobi, Casa Pound e tanti altri...
Un detrattore imperterrito di Vauro ha scritto che uno che fa disegnini infantili corredati di parolacce scritte all'interno di nuvolette per dar voce a certi personaggi non può essere considerato un autore satirico, e se non accetta critiche è pure antidemocratico: la democraticità rivendicata da chi critica in questo modo ignorante non sussiste, è solo psicosi, violenza gratuita e sfogo maniacale, da tener alla larga!!!

venerdì 23 dicembre 2016

769. Madonna che spirito!

Le giornaliste e politiche Eugenia Roccella e Benedetta Frigerio, per età la prima potrebbe essere madre della seconda, "sentinelle in piedi" militanti e sedicenti cristiane, sostengono con passione malata che i GLBTIQ "non possono essere cristiani": fatto sta che le due signore parlano a vanvera perché mi risulta siano cattoliche e non genericamente cristiane, considerato che diverse Chiese Evangeliche e non, poche ma non marginali, accolgono questa categoria di gente senza considerarla un "abominio", ancora ampiamente discriminata da Nazioni e culti varii. Quindi i GLBTIQ "possono" essere cristiani.
Dalle due viene sostenuto altresì che Ratzinger, ora Pontefice Emerito, avrebbe sicuramente impedito, come Papa in carica, le unioni omosessuali: oh bella, a me non interessa, visto che sono agnostico e buddista, ma finora non avevo recepito che adesso con Bergoglio il matrimonio religioso sia esteso ai GLBTIQ...! :-D

lunedì 12 dicembre 2016

768. Dopo il Referendum per modernizzare il Paese.

Io NON sono un politico ma ho votato NO perché una riforma costituzionale ci voleva ma, senza dar la colpa a nessuno, per me dai lavori delle Camere era venuta fuori una riforma "pelosa" con mille magagne, ma comunque promossa e sostenuta da Renzi.
Io NON ho votato contro Renzi e NON sono di destra, né di centrosinistra, né populista: mi sento di una Sinistra che non c'è piu?.
Io continuo a sentire dalle bocche e leggere sui post di chi ha votato SÌ, quindi FUORI e DENTRO Facebook, invettive sulla irresponsabilità degli elettori del NO.
Io e altra gente comune NON abbiamo insultato nessuno ma solo considerato e temuto i risvolti nascosti di quelle nuove norme, spesso a prima vista ottime.
I politici di ambo le parti si stanno comportando in modo quasi inqualificabile, e Renzi si dà come "Renzi dei 1000 giorni", manco fosse Anna Bolena.
A certi elettori pro-SÌ ho sentito dire che votavano così solo per NON essere accomunati alle Destre, e qui mi taccio.

767. Il disvalore di Trump

In Italia e in giro per il mondo c'è chi elogia e incoraggia Trump.
Il Presidente Bush fece uscire gli Stati Uniti dal famoso protocollo di Kyoto sul surriscaldamento globale.
E ora Trump, nuovo inquilino della Casa Bianca dopo un Obama eco-friendly, è addirittura "climato-scettico": è arrivato a dichiarare al mondo che il cambiamento climatico è una bufala inventata dai Cinesi per impedire all’economia americana di essere competitiva, e ha anche promesso di "annullare" l’accordo di Parigi sul clima, entrato in vigore il 4 novembre!!!
Sempre lui in campagna elettorale ha promesso di sopprimere l’Agenzia di Protezione dell’Ambiente (Epa), di eliminare le restrizioni alla produzione di energie fossili e di rimettere in cantiere il progettaccio del mega-oleodotto KXL, cancellato da Obama!
Inoltre nega di essere razzista e xenofobo e di voler abbattere la previdenza sociale e medica varata da Obama, tutti proclami identitarii da lui usati nella campagna presidenziale. 


fonti: fiusm.com  -  www.whitehouse.gov/fact-sheet-president-obama  - 
edicola.unita.it/

mercoledì 9 novembre 2016

765. La Sinistra e Trump.


Per quest’anno che volge alla fine, è acclarata nei cosiddetti Paesi democratici la fine delle Sinistre, salvo che in Venezuela, Bolivia, Uruguay e forse Argentina. In mezzo a scenarii da fantascienza persino l’estrema sinistra greca al governo è ostaggio dei suoi alleati di destra. E sto parlando di forze di sinistra non rivoluzionarie che vogliano però realizzare la giustizia sociale spogliando i Governi dalla logica del neo-liberismo e del mercato globale che erode società civile e ambiente naturale, e domina anche il Centro-sinistra.
Che dire di Trump, vessillo incarnato di populismo, sciovinismo e qualunquismo senza satira? Ha appena vinto le Presidenziali USA 2016 questo magnate di destra “posseduto” dal suo stesso successo, convinto di poter affascinare chiunque. La LePen e Salvini hanno già annunciato le loro congratulazioni. Purtroppo soldi e chiacchere fanno presa su tanti e noi italiani ne abbiamo fatto esperienza sulla nostra pelle con Berlusconi, e ora con Renzi.
Senza un programma organico, Trump, spregiudicato, autoreferenziale e opportunista, è riuscito a vincere brandendo il suprematismo bianco e cristiano, il diritto individuale alla giustizia sommaria tramite il rafforzamento del 2° Emendamento, e il liberismo autarchico: si sa anche che vorrebbe la deriva della NATO e del nascente TTIP contro una bella alleanza con Putin, e per 2 anni, col Parlamento dalla sua, avrà carta bianca per cambiare trattati e legiferare, sempre che il suo Partito, che lo ha amato ben poco sin dall’inizio, glielo permetta.
  

764. organismi

le nostre voci s'incrociano, i nostri sensi ci toccano, i nostri orgasmi aspettano...

lunedì 10 ottobre 2016

763. Bulli e Criminali

In questo periodo in cui il bullismo miete tante vittime si discute molto sui Media, sulla Rete e tra amici sull'opportunità o meno di chiamare BULLI questi CRIMINALI, visto che i bulli dediti al bullismo son ben diversi dai bulli "d'una volta", quelli che si limitavano a vantarsi in modo sgradevole di essere in un certo modo.
Ma secondo me son 2 cose diverse sebbene equivalenti per gravità: il criminale commette il crimine violento con uno scopo, dalla vendetta alla soppressione di un ostacolo vivente al guadagno, mentre il bullo indirizza la sua violenza criminosa senza una convenienza reale o morale ma per il piacere malato di sopraffare e di dimostrare potere, per sentirsi superiore alla vittima.

762. sensazioni

il tuo sorriso soddisfatto m'attizza, la mia soddisfazione mi fa sorridere e il ricordo dei nostri abbracci ci conforta...

giovedì 22 settembre 2016

761. Simboli troppo sintetici


Penso che certi simboli sintetici, se usati in vignette satiriche di gusto estremo come tutte quelle di Charlie Hebdo, andrebbero pensati più espliciti, per non creare equivoci. La parola "Amatriciana" all'estero, e anche in Francia, evoca anche la voracità quasi sessuale immaginata nel mangiare la pasta, mentre in Italia non è così e fa solo inca22are la gente colpita dal sisma e gran parte degli Italiani, al pari della dichiarazione di una soubrette vegana che ha dichiarato svampita che Amatrice forse s'è creata il karma del terremoto devastante con la fama della sua ricetta a base di guanciale di maiale: potevano chiarire il punto di vista con ometti vestiti da banchieri e mafiosi che pasteggiano in cima al cumulo di macerie all'amatriciana, o tutt'intorno.
Analogamente il danese Jyllands-Posten con la vignetta del turbante-bomba di Maometto voleva stigmatizzare solo i terroristi, come quel kamikaze che davvero ha usato quel copricapo per un attentato a Kabul, ma ha scatenato i mussulmani offesissimi: mentre per me il Profeta col turbante poteva figurare all'interno della vignetta, su un cartellone pubblicitario del Califfato, magari presentato con la faccia cancellata o sbiancata, per chiarire la truffa sanguinosa che il terrorismo islamista con tutte le sue alleanze internazionali oscure e occulte propone ai diversi mondi religiosi e culturali!
E sarebbe ugualmente satira, perché farebbe comunque discutere e scontrare, ma senza generalizzazioni pericolosissime.

martedì 13 settembre 2016

760. La persecuzione dei Testimoni di Geova


Ritiro in ballo una mia idea fissa: il suprematismo religioso legato al proselitismo è una brutta bestia, come dimostrano le azioni e i pensieri di cattolici, testimoni di Geova, ortodossi e mussulmani sciiti e sunniti, e per me il metro universale di giudizio dovrebbe essere il laicismo libertario, inquadrato nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
La fonte delle notizie che seguono, a parte la cifra dei praticanti nel mondo, non è certo la Società Torre di Guardia dei testimoni di Geova.
Rendiamoci conto che tutte le versioni della Bibbia (Vecchio Testamento alias Torah + Nuovo Testamento alias Vangelo composto di 4 Vangeli, Atti degli Apostoli, Lettere di Paolo, Lettera agli Ebrei, Lettere di Pietro, Giacomo, Giuda e Giovanni, e L’Apocalisse) sono diverse per tutte le Chiese Cristiane, da quella Ortodossa, sino agli Amish, ai Mormoni e ai Quaccheri.
I cattolici, gli ortodossi, gli anglicani e solo poche chiese protestanti considerano l’eucarestia un sacramento mentre altre dottrine cristiane la considerano un’istituzione di Cristo, compreso l'Esercito della Salvezza, questo detto per chi non considera cristiani i "Geovisti".
I testimoni di Geova sono un movimento religioso cristiano, teocratico, millenarista, restaurazionista e estremamente aggregativo, originariamente denominati "Studenti Biblici", congregazione fondata nel 1870 in Pennsylvania da C.T.Russell, e sono convinti, beati loro, di praticare il cristianesimo originale del 1° secolo.
Al 2015 pare siano 8 milioni i Testimoni di Geova attivi nel mondo.
I loro maschi furono avviati allo sterminio dai nazisti  a causa del loro rifiuto dottrinale di prestare il Servizio Militare. E già sappiamo che tante altre categorie finirono vittime del regime folle di Hitler.
E ora nella Russia post-sovietica tutti loro rischiano il processo per il reato di “Estremismo”, cioè proselitismo, di cui gli ortodossi, così radicati in quella Società, non hanno bisogno: i cattolici, invece, sono tollerati perché tutti stranieri o appartenenti a minoranze etniche.
Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, nessuno dev’essere perseguitato per le cose che pensa o pratica se non danneggiano altri esseri umani: l’obiezione di coscienza di qualsiasi tipo e le “scelte sessuali” non devono essere considerate reato, ma la repressione indiscriminata sì!

 

 

giovedì 8 settembre 2016

759. La libertà dei popoli di stare insieme repressa dal Potere.


Mi chiedo seriamente se, come noi Italiani, tutti i cittadini del mondo si sentano presi in giro, poco considerati e strumentalizzati da tutti quelli che li governano, la comunicazione di massa, il mondo finanziario e quello politico, con pochissime eccezioni: qui da noi questo Grande Fratello Collettivo ci bombarda con la nozione che le ideologie han fatto il loro corso, che Destra e Sinistra non esistono più e che quel che conta veramente è l’irrinunciabilità della nostra ripresa economica e della nostra identità culturale!
Ci sarà pure qualche Paese più intellettualmente onesto del nostro! Comunque la globalizzazione economica permea
in modo disomogeneo, su impulso della Ditta liquidata Reagan & Thatcher, tutto il pianeta, ampliando drammaticamente il divario tra le condizioni di vita, attraverso sacche criminali reazionarie e poli d’interesse consolidati che si combattono in modo sorprendentemente contraddittorio.
Il laicismo post-illuminista si sta degradando per arginare il meticciamento della nostra Società globale. Ma quell’illuminismo fa ancora fortunatamente lottare certi popoli contro il terrore oscurantista e economico, per riavere la loro libertà e non perdere per sempre il loro ambiente naturale.
Le nazioni devono poter convivere conservando ognuna i proprii valori esistenziali senza sopraffazioni o sfruttamenti, e solo uno spirito laico potrebbe far sopravvivere i varii nativi americani, giapponesi, australiani, artici e mediorientali. La pace e la conservazione della natura sono aspirazioni di tutte le persone oneste e di buona indole che ritengo siano la maggioranza, al di là delle Scritture, dei pregiudizii e delle superstizioni.

mercoledì 7 settembre 2016

758. "Monk" e compagnia bella.

Ecco 3 serie televisive che m'hanno affascinato, senza averle seguite con assiduità, a causa dei protagonisti con psicologie stranianti.
La personalità e le azioni poco convenzionali del medico protagonista della serie "ospedaliera" Doctor House sempre appoggiato a un bastone e alle prese con sintomi insoliti e diagnosi problematiche, pare abbiano addirittura sollevato diffusi dibattiti pubblici soprattutto in USA in ambiti etici, deontologici e filosofici.
La dispatia post-traumatica di Dexter Morgan, protagonista schizofrenico della serie medico-poliziesca Dexter lo porta a uccidere in modo efferato assassini rimasti secondo lui impuniti, con la copertura del suo lavoro in un Istituto di Patologia Legale: un gran bel giovanotto con un agghiacciante sorriso sempre sulle labbra.
Su Detective Monk, con protagonista Tony Shalhoub, che per questo ruolo ha avuto 3 Emmy consecutivi, invece devo esprimere la tenerezza che m'infonde il protagonista Adrian Monk, acutissimo investigatore polifobico, polimaniaco, sociofobico, gimnofobico, ossessivo-compulsivo di San Francisco dotato di memoria eidetica, un tipo particolare di memoria visiva: ha insomma una personalità così complessa che per riprendere a lavorare in Polizia dopo un crollo psico-emotivo, sin dall'inizio della Serie viene affiancato dall'assistente-infermiera Sharona anche lei in grado di effettuare indagini e molto capace, affettuosa e attenta a proteggerlo e a contenerlo.
Ne ho viste ultimamente 2 puntate.
Una con John Turturro truccato con gli stessi colori naturali di Shalhoub per interpretare il fratello Ambrose, clone ancora più psicotico di Adrian: l'attore italoamericano si è mostrato talmente bravo da essere premiato con un Emmy come migliore guest-star di serie-tivù. I 2  attori erano così in sintonia da potersi scambiare i ruoli.
L'altra con Héctor Elizondo nei panni del secondo psicoterapista di Monk: il dottore propina ad Adrian un farmaco privo di effetti collaterali appena immesso sul mercato, che però gli cambia di colpo la personalità, dal carattere ai gusti, sino al modo di vestire e di approcciare oltre al prossimo anche le indagini, togliendogli assieme alle sue manie e fobie anche le sue peculiari capacità di osservazione e deduzione.
Insomma una serie poliziesca con molta suspence ma anche con molta introspezione psicologica e compassione umana e spesso non politicamente corretta.
 
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giovedì 1 settembre 2016

757. Vacanze nel Sinis

Appena prima di ferragosto un volo confortevole prenotato mesi prima, da Linate, l'aeroporto più comodo per chi abita a Milano, sino a Elmas in Sardegna.
Poi in auto un viaggetto verso nord, con un po' di orizzonti e natura da Far West: in effetti la zona è quella dove son stati girati un po' di film "spaghetti-western".
Dal nostro primo giorno a Funtana Meiga, fortunatamente bonificata di recente ma tardivamente dall'amianto, lungo la costa occidentale sarda, ci godiamo le coccole del sole, delle nuvole, del mare, del vento e della cucina locale.
Il primo impatto gastronomico è stata una sorprendente insalata di sedano a tocchetti con fettine di bottarga, condita con olio e miele, seguita da una per me irrinunciabile seada fritta e senza miele: eravamo all'ombra della tettoia del Magic Fountain, il chiosco locale. 
Ortaggi e alimentari insolitamente genuini e saporiti a kilometro zero hanno deliziato me e tutta la mia compagnia vacanziera.
Siamo nel bellissimo territorio peninsulare del Sinis, zona alluvionale risedimentata, ancora in gran parte selvaggia, con tante riserve marine protette e con un bellissimo circolo del golf un bel po' fuori contesto: la speculazione edilizia c'è stata, seppur limitata e discreta.
Lagune, stagni, saline, promontorii, piccole baie, macchia mediterranea e tante sabbie diverse per questo tratto di costa, colonizzata da Fenici e Cartaginesi ben prima della conquista Romana.
E' il territorio marittimo di Oristano e va da Is Arenas a Cabras, col gioiello del borgo di San Giovanni di Sinis, con la bellissima chiesetta paleocristiana di San Giovanni, priva di simboli cristiani esteriori e interamente di pietra arenaria, con l'interno senza intonaco e l'esterno con cupole, volte a botte e contrafforti a copertura rossastra.
I nuraghi, costruzioni neolitiche, sono presenti nel'intero territorio di Cabras almeno dall'età del Bronzo, epoca in cui furono create anche le statue giganti in arenaria gessosa di Monti Prama, alte sino a quasi 3 metri, che purtroppo non ho visto.
In quella campagna, che è un museo archeologico all'aperto, ho visto resti nuragici di varia grandezza, ma mi son perso pure quel che è ancora individuabile dell'antica città punica di Tharros fondata nell'800 avanti Cristo: i basamenti del tempio e delle terme e le steli del Tophet, il santuario urbano.
Risulta che proprio coi cospicui resti murarii dello smantellamento di Tharros venne avviata dopo il 1070 la prima edificazione di Oristano, nuova sede vescovile e neonata capitale dell'antico regno di Arborèa, su cui fu ricalcato, finita la dittatura fascista il nuovo nome della città di Mussolinia.
Comunque una vacanza di tutto riposo, in una casetta fresca e confortevole, incastonata in un declivio assieme a tante altre.
L'auto e le gambe ci han fatto scoprire, oltre alle opere umane, tante caratteristiche di questo paesaggio con tutte le sue varietà vegetali spesso alternate e disposte in un'armonia totalmente diversa da quella del "paesaggio costruito", così pittorico, della campagna toscana: qui ho visto per la prima volta  le piante di fico "a cupola" e ho ri-amato le tante agavi svettanti e notato come i fichi d'India qui possano far siepe intorno alle proprietà.
Anche i pitòsfori, i corbezzoli, i rosmarini, le buganvillee, gli oleandri, i mirti e i gigli di mare decorano in modo casuale strade, giardini e spiagge. 
Nel centro di Cabras, fondato nell'anno 1000 a 20 kilometri dal mare, la penultima sera abbiamo consumato in 7 una cena luculliana al Ristorante "Il Caminetto", mentre la nostra ultima cena in casa a Funtana Meiga è stata un'abbuffata di culurgiones in salsa, ravioloni di magro  che personalmente adoro.
Vacanza veramente notevole!

domenica 28 agosto 2016

756. Rebecca il film

Ho rivisto di recente il famoso film in bianco e nero del 1940 Rebecca la prima moglie di Hitchcock tratto dal romanzo di Daphne du Maurier: me lo ricordavo solo come una storia melodrammatica e sopra le righe.
Questo vero thriller inizia in Costa Azzurra dove Joan Fontaine, sorella di Olivia de Havilland per intenderci, nei panni d'una giovane dama di compagnia inglese "senza nome", conosce e sposa, detto fatto, il ricco e aristocratico Maxim de Winter interpretato da Lawrence Olivier, qui vedovo ricco e nobile, che aveva vissuto nel suo castello in Inghilterra con la prima moglie Rebecca, morta in mare.
Al castello aspetta i novelli sposi una nutritissima squadra di personale di servizio con a capo la signora Dennie Danvers, la governante, che nutre ancora per la padrona defunta un amore servile e incondizionato che non perde occasione di rammentare alla nuova moglie del padrone, alimentandone gelosia e senso d'inadeguatezza.
Il film, sin dall'inizio pervaso da misteri, avrà una svolta in una nuova indagine sulla morte di Rebecca.
Ma al di là della maestria di Hitchcock, delle sue inconfondibili riprese, del ritmo impareggiabile e dell'impeccabile recitazione di tutto il cast con accenti melodrammatici forse amplificati dal doppiaggio italiano d'epoca, solo quest'ennesima volta il personaggio tenebroso della governante m'ha suggerito l'idea che abbia ispirato Mel Brooks per il personaggio esageratamente sinistro di Frau Blücher, la governante di Frankenstein Junior del 1974, pure in bianco e nero.
Da rivedere, tutti e 2 i film.

mercoledì 10 agosto 2016

755. Triage, film sulla guerra.


Rivisto di recente in tivù un film lungo e articolato del 2009, di Danis Tanović, ambientato negli anni ’80: i fotoreporter irlandesi Mark, interpretato da Colin Farrell, e David sono insieme sul campo, a documentare da 2 prospettive diverse come orrore e speranza il sanguinoso conflitto curdo-iracheno.
In Curdistan assistono ad atrocità come quella di un medico curdo che uccide di propria mano quelli che tra i suoi feriti sono senza speranza, dopo averli contrassegnati con una targhetta azzurra.
All’annuncio di un contrattacco curdo imminente, David decide di tornare in patria dalla moglie prossima al parto, e Mark vuole rimanere nonostante tutto ma, dopo una sequenza onirica di lampi sincopati con acque turbolente, esplosioni, colori e urla, lo ritroviamo ferito gravemente nell’ospedaletto di quel medico curdo che lo salva, permettendogli così di tornare anche lui a Dublino.
In patria però i postumi delle ferite si aggravano inaspettatamente: il suo fisico è in realtà straziato dal senso di colpa per le scelte operate (triages) che ne minaccia addirittura il recupero.
Ma lo aiuterà uno psichiatra in pensione, nonno della sua fidanzata spagnola Eléna, interpretato da un grande e inconfondibile Christopher Lee.
Una storia da vedere e da seguire con attenzione, valutando che qui ho anticipato solo la trama essenziale, lasciando da scoprire ruoli giocati dai varii personaggi, il conflitto del protagonista, motivi e risvolti imprevisti.

giovedì 28 luglio 2016

754. Il Papa fa una bella scoperta...

Il Papa in diretta dal viaggio in Polonia in questo periodo di cosiddetta "Guerra di Religioni e di Culture": “Il mondo è in guerra, una vera guerra! Non è una guerra di religione, è una guerra di soldi e potere! Ma sono gli altri a volerla, non le religioni, che vogliono la pace!"
Bella scoperta che sono gli interessi economici a strumentalizzare le religioni!
Sarebbe facile dire a Bergoglio di imparare meglio l’italiano, ma è il concetto che esprime a risultare confuso e addirittura offensivo per chi è ateo o laico: un uomo mediaticamente così influente a livello mondiale dovrebbe imparare a non dire scempiaggini quando s'indigna.
Francesco d’Assisi distingueva bene la volontà di Dio per il Creato, dalle azioni scellerate degli uomini, in primis quelli di Chiesa!
Il Suprematismo dottrinario e ideologico alla fine spunta sempre fuori dalle bocche dei Capi della Terra!

mercoledì 27 luglio 2016

753. Hitchcock - film

Ho trovato molto iconico ma realistico il film Hitchcock / Making of Psycho di Sacha Gervasi del 2012 che tratta sin dall'inizio la genesi, la lavorazione e l'uscita nei cinema di Psycho nel 1960. 
François Truffaut, morto 52enne nell'84, fu grande cultore e esperto di Hitchcock, morto 81enne nell'80, al punto che nel 2015 è stato costruito un documentario sulla loro affinità e amicizia. Secondo Truffaut, appunto, la sceneggiatura di Psycho è scandita da parte dell'amico Hitch. Persino tutti gli arredi sanitarii furono stradiscussi sulla sola base della lettura del soggetto dalla terribile Censura di allora: si disputò appunto anche sulla "scena della doccia", che con quella della "fuga" in auto e con la prima inquadratura di casa Bates sono icone indelebili che hanno segnato chi ha visto e rivisto il film.
Ma musica, montaggio e bianco&nero furono i veri strumenti che crearono l'illusione di un film sanguinoso e realista: il virtuosismo di inquadrature e montaggio per alterare la percezione, il b/n abbondantemente fuori epoca ma così impressionista e la colonna sonora per drammatizzare scene costruite con fotogrammi asettici furono scelti anche per scavalcare la Censura.
Per la "scena della doccia", oltre a sapere che il sangue che ricordiamo, non lo si vede sgorgare da nessuna ferita, era in realtà cioccolata liquida, e che quel coltellaccio lungo tutto il film non vien mai visto penetrare la carne di nessuno, bisogna anche sapere che il musicista Hermann propose a Hitchcock quel pezzo d'archi proprio dove il regista non avrebbe voluto musica. Lo stesso compositore collaborò con Orson Welles, François Truffaut, Brian De Palma e Martin Scorsese.
Proprio amici, collaboratori e sgambettatori del Maestro del Brivido vengono a galla in questa pellicola con Anthony Hopkins, famoso per i personaggi di Re Riccardo e di Hannibal the Cannibal, e Helen Mirren, famosa per il personaggio di Fata Morgana e protagonista di The Queen sulla morte di Lady Diana: 2 fantastici interpreti britannici per quella coppia britannica ma residente in USA che partorì, oltre a una figlia e a numerose creature di celluloide,  anche quel capolavoro e caposaldo del cinema. 
Il trucco di Hopkins qui è magistrale e lui si cala perfettamente nei panni di un personaggio straconosciuto, con tutti i suoi modi di fare e i suoi vezzi.
La sceneggiatura di questa "docufiction" è coerentemente ansiogena come tutti i film che A.H. fabbricò ma che non gli valsero purtroppo nessun Oscar: Lui però condivise nel '78 il Golden Globe alla carriera con la moglie Alma Reville, sua sodale e compagna per più di 50 anni.
Con un cast tutto all'altezza che comprende, nella parte di Janet Leigh, Scarlett Johansson già Ragazza con l'orecchino di perla, si parte dal timore, ridicolo per oggi, di uno stallo d'ispirazione di A.H. dopo "Intrigo Internazionale", solo dell'anno prima, se si considerano 28 tra cortometraggi e lungometraggi da lui diretti dal '40 al '59, per arrivare alla lettura del romanzo fresco di stampa, basato su un fatto vero.
Dopodiché Lui rastrellò tutte le copie in vendita per produrre subito il film: doveva essere una sorpresa per tutti gli spettatori mantenendo tutta la suspence e per questo fece giurare tutta la troupe e tutto il cast perché si mantenesse il segreto.
Poi, la sceneggiatura scritta quasi di getto e la scelta degli attori, la lotta coi censori con cui A.H. si battè con scaltrezza, il mascheramento di passione e gelosia interna a quella coppia così celebre. 
Coi Produttori che svicolavano per l'argomento proposto anche davanti a un budget decisamente basso, in famiglia fu presa la decisione di autoprodursi: usarono quasi tutta la troupe che già lavorava con loro in tivù, ipotecarono la loro villa con giardino e piscina, e eliminarono le abituali spese faraoniche di servitù, parco-macchine e approvvigionamento aereo di gourmandises da Francia e Regno Unito!
Bisogna anche riconoscere che i ricatti della Censura finirono per influenzare positivamente l'opera, in cui il regista e i collaboratori stretti dispensarono trucchi e aggiramenti che ne fecero una sintesi stilizzata di ansia, essenzialità e finzione, insomma un vero capolavoro del brivido!
Magari non si può dire lo stesso di quest'altro film che ne racconta lo sviluppo, ma che di sicuro è riuscito a darci di A.H. un'immagine plausibile, l'icona di un grande artista innamorato della moglie, dell'immagine delle sue attrici bionde e di questo film per cui rischiò con Alma di perdere una vita agiatissima!
Nella colonna sonora della pellicola diretta da Sacha Gervasi sono presenti un po' di motivi che ben conosciamo compreso quello, di Gounod, che costituiva la sigla dei telefilm di circa mezz'ora di Hitchcock presenta e L'ora di Hitchcock che io personalmente ho visto sin da bimbo: nonostante fosse una musichetta quasi comica, Marcia funebre per una marionetta mi agitava dalle prime note, anticipandomi sotto pelle il delitto che esplodeva puntualmente.

mercoledì 20 luglio 2016

752. Le mele di Adamo - film

“Le mele di Adamo / Adams æbler” è un film danese del 2005 diretto da Anders Thomas Jensen e tratta una storia di riabilitazione ambientata in Danimarca, girata nell'isola di Fionia, e cita il Libro di Giobbe e il Vangelo.
Il naziskin Adam (attore Ulrich Thomsen già in "Festen / Festa in famiglia" e in "007: Garbage / Il mondo non basta"), uscito dal carcere, deve riabilitarsi presso la parrocchia retta dal pastore protestante Ivan, calmo e serafico, (attore Mads Mikkelsen, già Chiffre in "007: Casino Royale del 2006" poi Igor Stravinski in "Coco&Igor") che ospita già Gunnar, un cleptomane ex-tennista ed ex-alcolista, e Khalid, fondamentalista saudita, rapinatore e violento compulsivo.
Ivan, al primo approccio, estorce al nuovo arrivato la promessa di realizzare un obiettivo che sarà il senso della sua redenzione: preparare una torta, che sarà di mele per la presenza di un melo già stracarico nel giardino della chiesa. Per questo, Adam dovrà badare alla pianta finché il 1° agosto i frutti non saranno a maturazione, ma presto percepisce che il buonismo di Ivan è psicotico e che i propri coinquilini sono ancora schiavi dei loro vizi e peccati.
In realtà il protagonista da riabilitare, pur con la sua violenza intrinseca e ideologica, è l’unico personaggio per così dire equilibrato. Oltre a essere una commedia “noir” questo film è anche surreale perché disseminato di segni divini come incidenti domestici, fulmini e invasione di corvi, oltre al fatto che nessun personaggio del film è "in bolla", neppure quelli di contorno come il medico stralunato, una donna incinta in cerca di protezione, e tutti gli amici neonazi di Adam!
Un film da vedere, che fa ridere, impietrire e spaventare, molto scandinavo e asciutto ma venato da uno spirito alla Almodòvar.

mercoledì 13 luglio 2016

751. Il Paese dirocca su un mucchio di denaro.

Forse per la conformazione della penisola che dalla pianura padana in giù è stretta e ripartita in due dalla dorsale appenninica, l'Italia risulta essere una delle nazioni europee con meno sviluppo del trasporto su rotaie, riferito al rapporto tra estensione territoriale e popolazione.
A disastro ferroviario avvenuto la mattina di martedì 12, lungo i circa 20 kilometri della tratta pugliese Corato-Andria, con un bilancio di vittime ben pesante, si discute sull'idoneità delle linee e dei convogli. L'incidenza del binario unico giustamente vituperato è ben del 55% sull'intero nostro territorio mentre al sud è ancora maggiore aggirandosi intorno al 70%.
Comunque in tutta Europa le tratte di binarii unici sono ancora più o meno diffuse ma, per supplire all'errore umano, sono dovunque "governate" da controlli automatici a distanza, anche in Italia, ma molto poco in Puglia.
L'Unione Europea distribuisce fondi comunitarii per finanziare opere ferroviarie, smaltimento dell'amianto, metanizzazione e altri interventi urgenti soprattutto legati alle normative europee: questi contributi molto spesso tornano al mittente per termini d'utilizzo trascorsi o si perdono nei meandri spesso clientelari della nostra burocrazia.
Ma anche i finanziamenti privati devono andare a coprire in tempi determinati i lavori delle imprese appaltate per non produrre multe milionarie previste dai contratti, e nonostante ciò Milano ha il primato di una linea metropolitana 5 Lilla inaugurata prima che iniziassero i lavori della linea 4 Blu: fondi e appalti a lungo attesi erano spariti forse negli scavi di prova? 
A 'sto punto, per lo schifo "ideologico", mi devo per forza scolare un bicchiere di un qualunque farmaco anti-vomito......



mercoledì 6 luglio 2016

750. Esempi autorevoli fomentano la violenza razzista.

Nel luglio del 2013 in un comizio della Lega Nord l'allora vicepresidente del Senato italiano Calderoli dichiarò su Kashetu Cécile Kyenge, di origine congolese, ministra della Repubblica per l'Integrazione, che vedendola non poteva non pensare a un orango. 
E il Senato decise l'assoluzione del leghista dall'accusa di diffamazione aggravata dall'odio razziale. Alla fine del 2015 il Tribunale di Bergamo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale per annullare "l'assoluzione": «Paragonare una signora di colore a un orango non ha nulla a che vedere con l'attività parlamentare».
Già altri politici leghisti come Bosio e Borghezio avevano attaccato l'origine africana della Kyenge.
Io dico che al di là delle diatribe giudiziarie sull'impunità di un uomo politico arrogante che rivendica con orgoglio la sua padanità, e dell'eco scandalosa di quella vicenda rimbalzata in tutti gli angoli d'Italia e del mondo, si deve assolutamente dare esempio di punizioni inflessibili contro tutte le forme di discriminazione.
Questi orgogli vergognosi si riverberano nelle sottoculture, come si può dedurre da un ultimo fatto di cronaca nera, perché affrancano, legittimano e sdoganano violenze inaudite come quella successa a Fermo dei 2 ultrà di destra contro una coppia di profughi nigeriani, già scampati in patria agli ultrà islamici di Boko Haram: la donna viene insultata con epiteti come "scimmia africana" e il marito, per averla difesa, viene pestato sino al coma, per poi morire oggi in ospedale.
Io trovo inammissibile e schifoso che uomini pubblici commettano in pubblico anche solo a parole reati di discriminazione per poi farsi assolvere dagli organi parlamentari, perché finiscono scientemente per fomentare odio razziale e sentimenti suprematistici, psico-antidoti contro l'esclusione sociale e l'ignoranza!  

749. Aspettando Agosto...

In città, un'altra estate lombarda che non si sa dove andrà a parare: caldo, fresco e precipitazioni si alternano sotto un cielo sempre opaco, mai limpido, mai azzurro come altri anni.
Nei miei riposi prolungati delle mattine dei fine-settimana, dal letto ri-sento grida, stridori e clacson da cantiere, già subiti anni fa ma ora vicinissimi a casa: cantieri che ci accerchiano, pronti a sovrastarci, coi loro volumi murarii estranei.
Nel beccheggio del mio sonno discontinuo penetrano questi suoni disturbanti, colonna sonora di una giungla senza poesia e per questo più angosciante.
Ma poi dominare tutto l'intorno urbano affacciandosi alle finestre e ai terrazzi è sempre un respiro in più.
Manca ancora ben più di un mese alla vacanza estiva prenotata ad Aprile per cui ormai smanio, nella zona di Oristano. Quest’anno mi sono accorto che, tra la gente che conosco, molti più del solito hanno come meta vacanziera la Sardegna, forse per le offerte dei voli e pubblicità di soggiorno sempre più facili in Rete, oltre che per la relativa vicinanza alla Lombardia e i ribassi rispetto alla Liguria, e non sto parlando certo di prezzi da Costa Smeralda.
Comunque nonostante la stagione farlocca a Milano mi fanno davvero da ricostituente le brevi passeggiate che mi concedo nel mio quartiere, in qualche parchetto e lungo la darsena e i varii bastioni.
Ogni tanto un giro in auto di sabato e domenica costituisce una rassegna visiva e uditiva molto disomogenea di persone sempre diverse, palazzi nuovi e troppo stravaganti e la musica che echeggia in giro o si ascolta per radio: tutto questo si può godere in solitudine o compagnia nell'abitacolo affettivo d'un vecchio veicolo tedesco polveroso.
Ma in Sardegna viaggeremo con un'utilitaria tutta italiana. Non vedo l'ora.












martedì 28 giugno 2016

748. La malafede del marketing.

Il 25 settembre 2013 fu fonte di una polemica violenta e globale con conseguente crollo delle vendite aziendali la risposta di Guido Barilla su Radio24, al quesito sul mancato spazio dato agli omosessuali nei propri spot "Non faremo pubblicità con omosessuali perché a noi piace la Famiglia tradizionale. Se i gay non sono d'accordo, possono sempre mangiare la pasta di un'altra marca". Della serie renziana di "Ce ne faremo una ragione". Arroganza pura. ma legittima. Ma per le ripercussioni finanziarie negative la Barilla imboccò la via di Damasco del marketing ottenendo in poco tempo il Corporate Equality Index da un'importante associazione per i diritti omosessuali, in una graduatoria annuale basata sulle politiche aziendali in questo ambito: una marcia indietro clamorosa e fulminea per passare da stron2a a gay-friendly attraverso una tattica direi di malafede conclamata e di conversione pelosa, come se la Garnero-Santanchè decidesse di entrare in SEL.
Ma io mi chiedo: i consumatori davvero valutano di più la correttezza politica di un’azienda della qualità dei suoi prodotti?
A me e alla mia famiglia quell’uscita pubblica ha fatto bandire dalle scelte di spesa, nei limiti del possibile e dell’attenzione, persino i prodotti Barilla commercializzati con altro marchio come Voiello, Mulinobianco, Pandistelle, Pavesi, Grancereale e Wasa.
Detto questo, mi sorge un dubbio, quasi una certezza: se la comunicazione strategica e le leggi del marketing fanno davvero della Famiglia col suo focolare il destinatario consumistico della pubblicità forse la qualità resta in secondo o terzo piano rispetto al profitto, e devo dire che sin dagli anni ’70 mia mamma e mia nonna consideravano i prodotti Barilla molto sopravvalutati nei "Caroselli" rispetto all’effettiva qualità. Consumate, gente, ma badate!

martedì 21 giugno 2016

747. Perplessità a 5 stelle

Premesso che nella mia vita ho votato senza continuità Radicali, Rifondazione, SEL, Verdi, Altra Europa, e forse una volta anche Comunista, a me dei 5stelle preoccupa il liberismo spinto e la libertà di essere omofobi e xenofobi, che gli iscritti e i loro rappresentanti esercitano probabilmente in modo disomogeneo: è comodo dire che sono temi che non riguardano il movimento, e l'apertura di Beppe Grillo a Casa Pound, partito violento di estrema destra originato da un centro sociale nazi-fascista romano, è molto strumentale ma fa accapponare la pelle! E mi si dà del prevenuto...
Intendiamoci, a me dà molto fastidio che qualsiasi forza politica promuova il liberismo economico, ma ormai la stragrande maggioranza degli schieramenti politici lo fa.
Al di là di simpatie e antipatie personali ho letto dichiarazioni di Grillo sul loro disinteresse rispetto ai diritti civili, come intesi dalla tradizione Radicale: in effetti a molti elettori non interessa l'omofobia, il femminicidio, il razzismo e il suprematismo ideologico. 
Ma come si fa a non rendersi conto di quanto sia qualunquista e populista il pensiero di Grillo, che tra l'altro m'è sempre stato simpatico?
Io sono unicamente PREVENUTO nei confronti dei Fascisti e dello Strapotere Ecclesiastico, non certo verso il mio concittadino Grillo, e anni fa, anzi, mi auguravo che lui e poi i 5Stelle combinassero grandi cose. E mi piacciono le regole che si son dati rispetto agli stipendi e ad altro e che vorrei si dessero pure le altre forze politiche. Comunque certi altri argomenti per loro sono irrilevanti.
Ma valuto molto quel che dicono i giornalisti del "Fatto" Scanzi, Travaglio, Gomez e Padellaro, molto "Grillòfili" ma da cui Grillo prontamente prende le distanze appena avanzano qualche critica al Movimento.
Per l'amministrazione delle città preferisco gente poco polemica come l'avvocato Giuliano Pisapia, anche per quello che da sindaco ha fatto in 5 anni a Milano, senza tanti "megafoni", pur col fardello dell'Expo ereditato dalla Giunta della berlusconiana Moratti.
A Milano, comunque, il M5S ha raccomandato di votare, nel ballottaggio decisivo di domenica 19, per Parisi, candidato della Destra. Ma mi sentirò dire che non è vero o che è il solito fango dei Media di Potere.
La "Comunicazione Strategica" come disciplina, specializzazione e laurea dà da pensare, e nel M5S di Grillo e Casaleggio e nel PD di Matteo Renzi direi che fa scuola, con risultati diversi! Comunque, la Comunicazione Strategica, sviluppata da Watzlawick e da Nardone, è l’uso del linguaggio verbale, paraverbale e non verbale come strumento per rendere capace la propria comunicazione non solo di far capire razionalmente ma soprattutto di far sentire suggestivamente ciò che si vuol indurre nei nostri interlocutori.
Parafrasando un certo Austin, bisogna arrivare a un linguaggio "performativo" che sostituisca quello ordinario indicativo, ovvero passare da una comunicazione che spiega a una che induca a fare: direi una sorta di "oratoria subliminale", che poi secondo me porta chi la studia a usarla nella vita di tutti i giorni per prendere per i fondelli o, se va bene, per manipolare tutti gli interlocutori.
Meditate, gente, e spaventatevi!

 

martedì 14 giugno 2016

746. Far From Heaven, in tivù, da rivedere.

Nel malinconico "Lontano Dal Paradiso", del 2002 di Todd Haynes, poi regista anche di "Carol" con Cate Blanchett, si racconta l'America di provincia degli anni '50 coi suoi modi di vivere le differenze di classe, l'omosessualità, il razzismo, la donna in evoluzione messa di fronte alle difficoltà della vita: vite segregate in tutti i sensi.
E' stato detto che in questa storia la protagonista Julianne Moore è in "stato di grazia": veramente in tutti i film che ricordo con lei come protagonista o non protagonista la sua presenza è "plastica", perché si lascia plasmare magicamente dalla storia, dall'epoca, dal ruolo e dall'ideologia espressa da sceneggiatura e regia. Una delle attrici anglosassoni più di valore che io conosca e riconosca.
Dennis Quaid, anche lui attore "plastico", perfetto e accattivante nella parte del marito di successo ma dilaniato e Dennis Haysbert, famoso come Mandela e Obama, nella parte del giardiniere "negro", come avrebbero detto in "Indovina Chi Viene A Cena", aitante, corretto e pacato, sono i perfetti comprimarii di cotanta attrice.
La ciliegina sulla torta, l'ultima colonna sonora composta da Elmer Bernstein.

lunedì 30 maggio 2016

745. Parità morale per tutti


Bruciata viva, perché come tante donne era un oggetto, che nessun altro poteva più avere: si chiama femminicidio. La soluzione, scrive Marco Furfaro, è provare a combattere il maschilismo di questa società italiana introducendo l'educazione sentimentale nelle scuole, come si fa in tutta Europa.
Ma fare un discorso così a scuola coinvolge la divisione dei ruoli, dei sessi e dei generi, e di cosa sia oggi il Genere. 
E quanti genitori qui in Italia hanno ritirato per simili approcci didattici i loro figli da diverse scuole, ma anche solo per troppi stranieri o troppe razze a contatto? 
La propaganda politica terroristica di certi partiti razzisti e xenofobi e di certi capi religiosi sporca tutto non di m3rda, ma di calce, bruciando tutto!

giovedì 19 maggio 2016

744. I sogni son desiderii

La ricerca diuturna del meglio da parte di una persona può suscitare negli altri ansia o tristezza: certo che è più facile sentirsi soddisfatti se non si è discriminati da nessun punto di vista, ma è l'atteggiamento positivo verso il prossimo che porta qualcosa di meglio, non il desiderio smodato.
Il non accontentarsi mai può far perdere la serenità o la felicità, quando non è addirittura legato a una psicosi fobico-maniacale che tiene concentrati su un obbiettivo frivolo ed effimero.
O no?

venerdì 8 aprile 2016

743. carne

Languore totale sforma e trasforma, incubi diventano sogni, desiderio carnale diventa orgasmo mentale...

martedì 22 marzo 2016

742. Compendio della lotta tra supremazie e religioni.



La partita viene giocata tra la supremazia dell'Occidente neoliberista guerrafondaio e la supremazia di un estremismo religioso giustizialista.
Assieme al nazionalismo e al campanilismo, il suprematismo, non come corrente artistica, è un valore culturale che viene appreso: significa reclamare, proclamare o dar per scontata la supremazia d'un qualunque modello di civiltà, di cultura, di razza, di religione, di sesso, di genere e di specie rispetto a tutti gli altri.
E vergognosamente le gerarchie religiose, proprio brandendo il proprio Suprematismo arrogante, influenzano le leggi di Stati laici.
Per me l’unica supremazia che dovrebbe sopravvivere è quella della democrazia, della solidarietà sociale e della laicità: nessuna dottrina religiosa o politica che non equipari tutti i sessi e le tendenze e relazioni sessuali e affettive tra adulti consenzienti è degna di trattare di diritti civili e umani, quando poi il Pensiero di uno Stato teocratico o di un Potere religioso influenza la legiferazione di uno Stato laico, l’ONU dovrebbe intervenire!
Comunque tutte queste dottrine discriminatorie tendono a negare che nel proprio serbatoio di seguaci esistano o possano continuare ad esistere individui non eterosessuali perché "la natura vince sul vizio peccaminoso e deviante": si dichiarano "naturali", o quantomeno vogliono credere di esserlo, con tutte le loro formazioni sociali interne, omologate e pro-natura.
E parlo delle Religioni monoteistiche non riformate, di certe antiche tradizioni religiose con un'organizzazione sociale complessa e rigida, e delle dittature di Destra e di Sinistra: se negano l'equiparazione di tutti i soggetti sociali, non devono ergersi a difesa di diritti civili e umani! E parlo anche del Suprematismo economico "occidentale" e globalizzante, che decide non il disarmo globale, ma chi può detenere armi e petrolio.