venerdì 8 febbraio 2013

566. Proclami eccezionali

CASAPOUND, fascismo moderno, proclama l'Igiene del Mondo, come già fece il futurista MARINETTI: in questo caso odierno è metafora ermetica della soluzione finale nei confronti di omosessuali ed altre categorie, e non più definizione della Guerra d'inizio secolo, ma il leader IANNONE insinua che le recenti accuse di VENDOLA che teme per la propria sicurezza a Roma, in assenza di denunce precise e mirate, debbano essere una trovata elettorale che oltretutto offende tutti i romani. E il blog italiano QELSI, compilato e letto da gente di A.N. e Lega, è ECCEZIONALE a non appoggiare direttamente quelle istanze squadriste, denunciando come montatura comunista l'omofobia in crescita, dal riparo di quel sottobosco fognario di ideologie "non schierate", ma ancora anticostituzionali per tantissimi italiani.
Ed è ECCEZIONALE quando GRAMELLINI osserva sulla Stampa che da tanti nostri connazionali la sobrietà cattiva di quel prete sadico di MONTI ai suoi esordi politici veniva presa per serietà dopo un quasi-ventennio di istrionismo cialtrone al governo. Anche in questo spot elettorale del ca220, messo in piedi pare da famosi art-director d'oltreoceano, la voce di MONTI pare sempre quella di un tomtom - perché in effetti Maurizio Crozza non esagera mai - su un sottofondo musicale rassicurante quanto quello di una pubblicità girata, diciamo, da Dario Argento. E poi mi fa esplodere quando commentando appunto quel filmato chiama il nonno MARIO MONTI “grillo badante” mentre gioca da automa col nipotino Spread. Poi ci si mette pure la BIGNARDI, non so quanto fosse una messinscena, a renderlo ridicolo regalandogli in diretta su La7 un cagnolino: magari però qualcuno a ‘sto punto potrebbe considerarlo meno robot. Ma la BIGNARDI ha fatto pure in modo, non so quanto volontariamente, a rendere più umano proprio IANNONE, già suo ospite, condividendo con lui da vispa teresa l'apprezzamento dell'atto vandalico sulla Fontana di Trevi, completamente dipinta di vermiglio. L'ironia non dovrebbe mai arrivare a sdoganare personaggi funesti, arroganti e anche ipocriti come quel figuro da brividi, comunque oggetto d'interesse sociologico e psichiatrico.  

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