Stamattina il paesaggio milanese tra Barona e Assago pareva la landa britannica brumosissima descritta da Conan-Doyle, già al terzo romanzo su Sherlock Holmes: ma dietro al nebbione qui non c'è nè brughiera nè paludi nè tantomeno un finto mastino infernale partorito da una vera superstizione della famiglia Baskerville. Ma per me non è affatto sconfortante procedere, a bordo di un vagone, lungo questo tragitto appena sinuoso che punta a sudovest: nonostante quest'ovatta insalubre che fa da panorama so per esperienza che in altra stagione il cielo terso e la velocità possono rendere la vista tutt'intorno addirittura molto più smagliante e rasserenante della realtà!
Ma siccome invece non so dove si andrà a finire dopo le elezioni, mi rimane sconfortante vedere vari politici, durante questo periodo di campagna politica spinta, abbandonare così spesso dibattiti d'ogni tipo con insolenza piccata. Alessandra Mussolini, sulla cui arroganza potrei essere indulgente considerandola genetica, anche per l'altro cognome nel sangue, Scicolone-Loren, è addirittura arrivata, disertando uno studio-tivù, a dare della testa di ca22o a un giornalista che, provocato nella contesa lanciata l'altro giorno da Berlusconi sul Duce, le ha spifferato in faccia nessun rispetto nei confronti del famoso parente.
Di Benito Mussolini per me nessuno deve scordare, al di là delle riforme sociali che promosse, tutte le discriminazioni dirette a oppositori del regime, semplici critici, omosessuali e nomadi cui si aggiunsero, guarda caso su scala europea, gli israeliti.
Il Duce, grande "tifoso" di Nietzsche* e primo tra i politici europei a declinare in dottrina principii d'estrema destra e ideali di sinistra, prese il potere nel 1922, impose la dittatura del partito fascista nel '25 e mise in piedi da solo tutte queste persecuzioni in nome di italianità, imperialismo, riforme e immobilismo sociale, oltre che per accumulare capitali ed eliminare qualunque rivendicazione politica, sindacale e religiosa. Tutte le persone perseguitate erano destinate al confino, alla prigionia, alla deportazione o all'eliminazione!
Adolf Hitler, ispirandosi a lui, solo nel '33 prese il potere in Germania col partito nazionalsocialista e nello stesso anno dichiarò la nascita del Terzo Reich#. L'alleanza italo-tedesca fu uno sfacelo per l'Europa e una bella fetta di mondo. E per 2 personalità così estreme, negative e malvagie bisognerebbe avere rispetto? Direi che è confortante non sia ancora obbligatorio, e che non esista il mastino di Baskerville a perseguitare chi non usa quel rispetto!
*(si pronuncia NIICCE) Filosofo, saggista e filologo tedesco che ebbe un'influenza indiscutibile sul pensiero filosofico, letterario e politico del Novecento, e fu spartiacque tra filosofia tradizionale e un nuovo modello di riflessione, informale e provocatoria: grande rilievo a Mito, arti, poesia, morale, religione, scienza, e grande passione per metafora, aforisma e ironia. Spesso è considerato l'ispiratore dell'ideologia nazifascista.
#(si pronuncia RàIKH) Significa impero, regime, nazione: della storia tedesca il terzo è la fase nazista, immediatamente successiva alla Repubblica di Weimar, considerando anche il Sacro Romano Impero, e il Primo e il Secondo Reich.
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