sabato 26 gennaio 2013

563. Monti-Zeta!!

Sole e nebbia, gelo e disorientamento, finte aurore e crepuscoli farlocchi per tutta la giornata: un tale venerdì frastornante secondo i meteo-oracoli precederebbe le raffiche di tramontana in arrivo nell'ultimo fine-settimana di gennaio. Tra  raffreddore quiescente e benessere, la mia sensazione fisica è parecchio balzana. Però la mia aspettativa serale non era atmosferica ma televisiva, cioè la trasmissione nuova di pacca di Gad Lerner che m'ha avuto come spettatore in studio: Zeta, la Commedia del Potere, con un solo protagonista a puntata. All'ultimo ho saputo che Star d'esordio sarebbe stato il senator professor rettor Mario Monti, promotore per le elezioni imminenti della Lista Agenda per l'Italia. E Lerner gli ha messo in contraddittorio Fassina, suo ex-studente del PD che proprio l'ex-rettore della Bocconi aveva consigliato al boss del PD Bersani di silenziare: come contorni, salse, vini e condimenti anche un altro economista bocconiano, un servizio sulle varie attività e  prodezze del nostro "premier androide" fra cui Bilderberg, e infine le istanze socio-idriche a lui presentate da Marika DiPierri. Comunque il nostro "principe dei tecnici" ha ribadito la propria personalità da replicante nelle risposte, autodifese e osservazioni. Come intermezzo un'intervista a Vasilis Vasilikòs autore nel  '67 del libro Z, sulla dittatura dei Colonnelli da cui Kostas Gavràs trasse il film Z l'orgia del potere: quel grande vecchio parla della nuova dittatura di cui è vittima tutta l'Europa, quella dei Banchieri. Bellissima la nuova sigla musicale che è la versione a cappella della famosa Badinerie di Bach, e pure molto bella la nuova scenografia tutta boiserie riquadrata, senza platea né gradinate per i "tifosi", invece relegati in 2 piccoli loggioni: unico neo è appunto la segregazione del pubblico. 

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