sabato 1 gennaio 2011

194. Strage di capodanno: TUTTI I CAPI RELIGIOSI DEVONO PORRE FINE A TUTTE QUESTE FàIDE SENZA FINE (nota)

Sul fronte della pace questo 2011 inizia malissimo con la strage kamikaze di mezzanotte e mezza ad Alessandria d’Egitto!
Una spiritualità che spinga a diverse forme di compassione senz'obbligo di missione, conversione, digiuno, precetto è sicuramente positiva ma quando si codifica e diventa religione, diventa un’arma d'asservimento nelle mani dei Capi: ha ragione Marx che le religioni sono l’oppio dei popoli, ma cibandosi di potere, ne sono a loro volta il cibo. Di sicuro le religioni con tutte le loro norme danno un senso di appartenenza di cui l’essere umano ha un forte bisogno culturale, non irrinunciabile ma inconsciamente spesso inculcato dai genitori, e QUASI TUTTE oltretutto promuovono le conversioni per espandere il proprio “territorio” di fedeli, ma vedono le apostasie, cioè il passaggio verso altra fede e l’abbandono, o come offesa gravissima o come atto non valido. Ora l’Islàm di AlQaeda, nel suo “sforzo" militare costante, definizione più aderente all’originale arabo jihàd rispetto al più diffuso “guerra santa”, si è organizzato tecnologicamente stilando in rete una lista di foto segnaletiche, completa di residenze e nomi, di un centinaio di canadesi cristiani d’origine araba, colpevoli di proselitismo in terra “islamica”, mettendoli così a disposizione di fedeli volontari che intendano rendere operativa una fatwà, cioè un parere conforme alla legge coranica su un comportamento del singolo. Nella fattispecie un individuo che cerca di “portar via” all’Islàm un fedele è considerato pericolosissimo e, nella percezione del credente scrupoloso o integralista, da eliminare. Cristiani copti che segregano donne nei conventi per impedir loro di convertirsi alla religione di Allàh ed altri che cercano di far proseliti per Cristo anche in zone di guerra come la Somalia: 2 facce dello stesso fenomeno che offende e violenta la coscienza mussulmana che DEVE reagire nella tradizione con l’esecuzione della fatwà da parte di volontari, come ai tempi dei "Versetti Satanici" di Rushdie, e fuori dalla tradizione con attentati ben architettati da parte di volontari suicidi.
Il rincorrersi poi delle vendette dei rispettivi affronti tra ebrei, indù, shinto, buddisti vari, islamici vari e cristiani vari DEVE AL PIU' PRESTO finire perché l’orgoglio religioso direi che perde senso davanti a vite minacciate da principii non universali: LA "RELIGIONE" DI TUTTI DOVREBBE ESSERE LA DIFESA DI DIRITTI UMANI, UGUAGLIANZA, COMPASSIONE E NONVIOLENZA!!

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