martedì 28 dicembre 2010

193. Pastori sardi malmenati a Civitavecchia (nota)

Bloccata a Civitavecchia la delegazione di 200 allevatori del movimento Pastori Sardi che doveva arrivare a Roma. Respinti a Olbia: ma fermati come? A manganellate, in quanto non risultava un preavviso alla questura e quindi nessuna autorizzazione: e pensare che le intenzioni dichiarate erano di raggiungere Roma per un sit-in e una conferenza-stampa di fronte al Ministero per le Politiche Agricole per interventi nel settore agropastorale. Di fronte a tale violenza, lo sconcerto, non solo loro, è stato espresso dalla loro portavoce Maria Barca, denunciata come gli altri per manifestazione senza permesso, che d’altro canto non è stata nemmeno inscenata, visto che Roma non è stata raggiunta: con l’unica eccezione di 2 pastori denunciati a piede libero anche di resistenza a Pubblico Ufficiale. La mia stranezza è il mio sconcerto commosso al primo ascolto della notizia in tivù, stasera, reazione all’ennesimo sopruso da parte di questo governo, questa volta ai danni di una categoria tanto arcaica e tradizionale, nuova alla protesta di piazza ed estranea agli scioperi: sarei dalla parte dei camalli di Genova, se incrociassero le braccia per l’ennesima volta, ma non mi commuoverei di certo.

(notizia su www.agenziami.it/www.tgla7.it)

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