Mi si stende addosso la sonnolenza chimica pesante di una cura poco gradita mentre un papa "crucco" dimissionario ed emerito vola via, non certo con la leggerezza e il fascino di Damiel - Bruno Ganz**, o di Lolalola - Marlene Dietrich*, e mentre la coalizione a cui tenevo vince alla Camera ma con una legge elettorale che stavolta lascia la nazione senza governo. E tutti ora siamo sotto il ricatto non gratuito di un guitto genovese che avevo apprezzato a lungo anche politicamente, il quale assieme al suo alterego comunicativo e al suo movimento-web non s'è fatto scrupolo di far eleggere in parlamento, in mezzo a tantissimi giovani puliti, positivi e propositivi, anche qualche pericoloso neo-fascista: prima volta questa che il vertice d'un partito resta fuori dal parlamento "burattinando" gli eletti, che hanno dovuto giustamente firmare un impegno, con l'appoggio discutibile di una famiglia politicamente e culturalmente stimata, i Fo. Tutte condizioni queste che nel loro complesso accetto proprio male. Oltre al peso di sentir parlare di tutti questi maneggi insieme, per un governo italiano e un monarca vaticano, soffro anche per l'astinenza da cinema, che dura da qualche mese. Però dopo anni sono riuscito a sbrinare il surgelatore e dopo un po' a godermi il bel tempo che pare istallarsi in città.
**il cielo sopra Berlino di W.Wenders
* l'angelo azzurro di J.vonSternberg
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