Meteorologia soporifera in città: a sentirmene vittima devo dire m'aiuta il mio sonno frammentato di quest'ultimo periodo. Sbalzi termici con umidità e sole spesso accecante rendono la cappa stagionale di Milano quasi insopportabile. La prima metà d'agosto il caldo è stato amazzonico con notti in "guazzetto", ma ora non è più così! Ma comunque l'instabilità relativa dell'atmosfera, accompagnata dall'inconsistenza assoluta della nostra scena politica calcata da autentici dilettanti, mai come ora scoperti e persi, pesa sulle spalle mie e di tanti. Da decenni giudicata eticamente all'estero come una nazione di artisti di strada, l'Italia ora almeno ha i politici che portano a forza le loro facce da marionette davanti al mondo con le loro parole rimangiate e le loro improvvisazioni. La consolazione è magra visto che la "manovra urgente" di ferragosto è ancora in divenire e ci trascinerà in modo più o meno grave in un bel baratro. Evitare la bancarotta è capitale, ma i tanti ricconi che potrebbero dare una bella botta alla "raccolta" vengono puntualmente esclusi dai sacrifici. Così il caldo e le stron2ate ammosciano i nostri equilibri.
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