Càrmina Buràna e Trovatore: 2 grandi musiche "viste" a Milano da un profano come me in compagnia di grandi amici.
E' passato qualche anno dal divertimento rapito e profondo che Dibina condivise con me all'Auditorium, praticamente sul Naviglio, saltando fuori da quei testi medievali anonimi e dalle melodie di Orff, con voci, strumenti e testi insoliti e interculturali. Ricordo che ne uscimmo ebbri, ma di musica!
Oggi alla mia prima esperienza dell'opera di Verdi tratta dal dramma di Gutierrez "El trovador", mi hanno divertito invece i contrasti ripetuti tra trama "noir" pesantemente melodrammatica e alcuni modelli musicali orecchiabilmente leggiadri. Ho condiviso quest'esperienza in un teatro-tenda appena sotto casa, con 5 amici molto stretti, di cui una, Rossella, persino in scena, nella parte di Leonora.
Senz'altro i Càrmina mi esaltano piacevolmente, quasi una passione politica, mentre il Trovatore, senza toglier nulla ai virtuosismi e alla trama ardita, mi fa sorridere compiaciuto e soddisfatto per i fortissimi chiaroscuri e i colpi di scena improbabili!
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