“L’Università insegna l’0m05e55ualità” e “Vendola osceno libertino”???
LEGGE GELMINI: il Senato ha approvato in via definitiva la riforma dell’università col 67% circa dei voti a favore, da Pdl, Lega e Fli.
Viste su canali.kataweb.it le novità salienti: mandato non rinnovabile di 6 anni per i rettori che, potranno essere sfiduciati dal Senato Accademico, adozione di un codice etico, un fondo per studenti meritevoli e prof migliori, netta distinzione tra Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, ridotto a un massimo di 12 il numero delle facoltà, norme anti-nepotistiche, distribuzione delle risorse agli atenei su base “qualitativa” per ricerca e didattica, e commissariamento per quelli in dissesto. Entro 6 mesi dall’approvazione, le università devono approvare statuti con queste caratteristiche. Ci sarà un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. Pure la trasparenza nella gestione delle risorse sarà parametro per la quota di finanziamento ministeriale. L’abilitazione nazionale appena introdotta sarà requisito sia per chi vuole diventare associato sia per chi vuole diventare ordinario: questa attribuzione sarà ad opera di una commissione nazionale di membri sorteggiati sulla base di parametri qualitativi fissati dall’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, ente pubblico vigilato dal ministero dell’Istruzione. I posti saranno poi attribuiti in selezioni bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati, chiamati e selezionati dagli atenei sulla base di pubblicazioni e curriculum. Pensione a 70 anni per gli ordinari e a 68 per gli associati.
APPARENTEMENTE INCOERENTE con la Riforma plastificata, il seminario sulla cultura gay, sicuramente da pastorizzare, programmato alla facoltà di Scienze Politiche di Milano: questo corso secondo www.giornalettismo.com, intanto diventa l’incubo, di “Libero”, che ri-straparla: “ALTA FR0CERIA: all’Università insegnano a fare gli 0m05e55uali!” E per non essere da meno il solito www.pontifex.roma.it dà dell’osceno libertino a Vendola, VESSILLO GAY CATTOLICO, per invocare i cattolici a non seguirlo.
Certo è che ultimamente siti e giornali della destra liberista e di quella cattolica usano l’insulto sboccato o intimidatorio come strumento ordinario e quasi quotidiano di violenza morale su avversari politici e minoranze. Ma è un costume di cui difficilmente certa cultura politica riesce a fare a meno, dopo che il politically correct viene proposto da molti come ipocrisia buonista controproducente!
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