domenica 9 gennaio 2011

198. Ideologie dei Capi al contrattacco (nota)

Il 23 dicembre ad Agorà su Rai3 il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, si è augurato che Mario Adinolfi, agitatore, giornalista comunista, blogger, bamboccione cretino ed ex candidato alle primarie, venisse picchiato. L’8 gennaio la scena, senza commenti, è stata trasmessa su Blob e la sera stessa dopo 3 ore il blogger è stato aggredito da 8 adolescenti in mezzo alla strada che gli gridavano ciccione della tivù, con un pugno in fronte e un casco scagliato in faccia da parte del ragazzotto più basso. Immediata la fuga in motorino dei ragazzi e una prima denuncia su Facebook da parte del giornalista. Il caso è politico ma soprattutto mediatico, trattandosi del riverbero violento che i comportamenti rissosi di personaggi pubblici hanno sul teppismo politico ed estremista di ogni parte.
Anche di Mariano Sabatini s’è parlato in termini di un attacco a S.B. all’uscita del suo libro L’Italia s’è mesta: per l’autore la mestizia sta proprio nella mancanza di positività di quest’epoca dominata da S.B. e, cosa più importante, anche di un’alternativa valida e disponibile. Il libro è in realtà zibaldone e compendio di impressioni e testimonianze dei corrispondenti stranieri su questi ultimi anni del nostro paese.
S’è parlato male pure di Monicelli, che tempo fa dichiarò che fare film significa prendere continuamente decisioni con persone che ti chiedono consigli, e molto coerente con la propria umanità e professione, è stato regista fino alla fine. Applausi commossi alla notizia della sua morte, da suicida, mentre Binetti ed altri in Parlamento si sono scomodati a sparlarne: un grande intellettuale, di grande valore e impronta, rimane tale comunque muoia, a mio modo di vedere.
Le ideologie governative ed ecclesiastiche ormai si accaniscono da soggetti attivi contro tutto ciò e tutti quelli che agiscono difformemente o dissentono o criticano. E’ probabile che presto qualcuno metta in dubbio la considerazione che si deve avere di autorevoli studi neurobiologici che in modo non previsto finiscono per accomunare eticamente omosessuali ed eterosessuali. L'oscurantismo è già tornato, comunque, con la riforma dei programmi ministeriali delle Scuole Primarie e stralci selvaggi di tanto sapere diventato inutile e dannoso, all'improvviso.

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