insonnia e antibiotico m'abbassano le palpebre
narcolettico è il mio aspetto oggi in ufficio
imminente il buffet prenatalizio tra colleghi
Questo strano haiku è la premessa puramente cronologica al fatto che da oggi nel PdL, e io non c’entro, il disagio, soprattutto femminile, pare diffuso, ed è un eufemismo evidente: con oggi appunto la Prestigiacomo-Bellucci segue la Carfagna nelle dimissioni, pur in termini diversi, dall’area di Governo. Le azioni di queste 2 donne, pezzi grossi alla Corte di S.B., lasciano supporre che, a partire dalla “crisi” con Fini la tendenza a “farsela addosso” faccia proseliti là dentro tanto che il Capo comincerebbe a sentire gli effetti pesanti della sindrome da consenso incerto: prima le defezioni finiane da arginare con trattative sorprendenti per assicurarsi i voti di fiducia anche da direzioni insospettabili, e ora queste vere gatte da pelare, che potrebbero benissimo seguire la scia odorosa di certi micioni di una Lega Sud, non più tanto fantomatica. Chissà che ne sarà della Mussolini-Floriani, tanto snobbata e disprezzata, arrivata quasi alle mani con la Carfagna, e della Garnero-Santanché, poco sobria anche per aver mostrato a chi la fischiava il dito medio, atto di recente considerato reato nel caso di una moglie nei confronti dell’ex-marito, e della Gelmini-Patelli tanto contestata, discussa e presa in giro anche per i suoi modi incerti e melliflui?
A Letizia Brichetto-Moratti converrà restar buona per l’Expò di Milano, città che in questi giorni prenatalizi mi affascina e mi stressa ma la politica ultimamente tende a nausearmi, e pure questo è un eufemismo: continuo ad ascoltarne e a leggerne ma preferisco commuovermi edificantemente sui violini klezmer o su Čaikòvski.
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